Una domanda....un esperto...una risposta... Inviate le vostre domande al Dott. Caraffa

05 giugno, 2006

Questione di palle...

Eccoci di nuovo insieme per consigliare il nostro caro amico Trippede.
Il quesito che propone e' questo

Trippede:

Caro dottore... perché le suocere scassano le palle all'ennesima potenza?


Il quesito è urticante, e non ho potuto fare a meno di rivolgermi ad un grande conoscitore del campo, nonchè...lasciate che vi dica...uno dei migliori compagni nei tornei di scopa alla baraonda!


Risponde il Dr. Michele Spina

Ordinario aggiunto della facoltà di genealogia botanica all' università del Sahara.

Grande frequentatore di giardini pubblici e centri per anziani.

Originario della Circizia, professa il suo credo in lingue incomprensibili per stimolare i suoi numerosi adepti al pensiero poliglotto di cui si vanta di essere il fondatore.






Dr. Michele Spina:

Intanto grazie per l'interessamento, ma per una corretta risposta bisogna focalizzare a dovere il problema: per palla potremmo intendere ovviamente ciò che è espresso nella diapositiva A, mentre per ciò che riguarda il lemmo Suocera, esso deriva immancabilmente dal latino HUMUS, come tramandatoci fin dal 1264 dal noto glottologo Lorenzo de Kipli nel suo trattato filosofico "delle sferae che si infrangono". Una corretta traduzione può essere quindi (se avete letto il de Kipli lo sapete, altrimenti sono qua io a spiegarvelo) Colei che rompe le palle all'ennesima potenza, da cui per una logica conseguenza matematico-fisica arriviamo al nocciolo della questione:
Assunto che per palla probabilmente Lei intenda il contenuto della sacca scrotale (de Kipli, cap.3), passo ad illustrare la mia teoria. L' assunto matematico che può derivare dalla lettura dell' esimio porterà a considerare il valore fisso N di dirompenza come costante, di conseguenza S-uocera = N-uocera (ovviamente non considerando l'attrito che produce il tipico calore gonadico rasentante spesso il punto di fusione) , oltre poi constatare che la causa scatenante del problema può derivarsi nella MENOpausa, anche se, data l'età converrebbe parlare più propriamente di PIUpausa.

E con questo si conclude il nostro appuntamento con la cultura e l'informazione
Grazie a tutti i cari amici che ci seguono

Dottor Caraffa

1 Comments:

Anonymous Trippede said...

grazie dottor Caraffa :)

in lei ho trovato un punto di riferimento per i miei quesiti :)
quanto prima tornerò a domandarle del più e del meno...

6:29 PM

 

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